Carbonio e Grafene nei tessuti: indicazioni sulla corretta comunicazione del prodotto
Nel settore dei tessuti tecnici, il carbonio e il grafene rappresentano attualmente soluzioni innovative per migliorare le prestazioni dei tessuti utilizzati nei materassi, in particolare in termini di regolazione termica e proprietà antistatiche.
Tuttavia, la comunicazione relativa a questi componenti deve essere gestita in modo trasparente e nel pieno rispetto delle normative europee, poiché alcune affermazioni potrebbero causare fraintendimenti.
Quadro normativo
Il Regolamento (UE) n. 1007/2011, che disciplina le denominazioni delle fibre tessili e l’etichettatura della composizione delle fibre, stabilisce che il carbonio e il grafene non sono classificati come fibre tessili, ma piuttosto come additivi funzionali incorporati nel filato o nella matrice polimerica.
Per questo motivo, non possono essere dichiarati come componenti fibrosi (in %) nelle schede tecniche o nelle etichette dei prodotti, ma devono invece essere indicati come caratteristiche “tecnologiche” del prodotto.
Solo le fibre tessili ufficialmente riconosciute (ad es. poliestere, polipropilene, ecc.) possono essere incluse nella dichiarazione della composizione percentuale.
Separazione tra etichettatura e informazioni tecniche
L’etichettatura obbligatoria indica solo la composizione in fibre (%) nel pieno rispetto della normativa UE e non include il carbonio né il grafene.
Le informazioni tecniche e commerciali evidenziano la presenza di additivi a base di carbonio o grafene e vengono comunicate tramite schede tecniche, documenti di consegna e materiale di marketing.
Da Stellini, la composizione è sempre dichiarata in conformità con le normative UE, ad eccezione delle percentuali di carbonio e grafene. La loro presenza è invece specificata separatamente come additivi funzionali.
Definizioni
Una fibra tessile è definita come un materiale filabile, trasformabile in filato e utilizzato come elemento strutturale del tessuto. Sono ufficialmente riconosciute solo le fibre elencate nell’Allegato I del Regolamento ufficiale.
Il carbonio e il grafene non sono inclusi e pertanto non sono considerati fibre tessili.
Da un punto di vista normativo e tecnico, si tratta di additivi funzionali, riempitivi incorporati nella matrice polimerica o parte di un trattamento tecnologico o di una modifica del filato.
Comunicazione tecnica e commerciale
Esempi di formulazioni conformi includono:
– Filato di poliestere potenziato con grafene/carbonio
– Tessuto realizzato con filato potenziato con grafene o carbonio
– Tecnologia a base di grafene/carbonio integrata nel filato
– Presenza di additivi a base di grafene/carbonio per migliorare le prestazioni
La normativa consente di fornire informazioni aggiuntive, purché siano accurate e non fuorvianti.
Conclusione
Questo approccio valorizza il carattere innovativo del prodotto, evitando al contempo ambiguità nell’etichettatura della composizione delle fibre e garantendo la piena conformità normativa. Una comunicazione adeguata riflette l’integrità, l’affidabilità e la trasparenza del settore.


